Crollo di un controsoffitto in un edificio pubblico
Nell'approfondimento pubblicato sulla rivista Ingenio, il prof. ing. Fabrizio Mario VINARDI analizza gli aspetti tecnici e legali e i profili di responsabilità nel processo penale, legati al crollo improvviso di un controsoffitto di 350 mq all’interno di un padiglione fieristico comunale.
L’evento, privo di vittime, ha originato un complesso processo penale con 10 imputati tra progettisti esecutivi, Direzione Lavori, impresa, RUP, collaudatore statico, collaudatore tecnico-amministrativo e CSE. Attraverso l’Ingegneria Forense, vengono esaminate le cause del cedimento, individuate nell'uso di pendini meccanicamente inadeguati e in carenze nei controlli in corso d’opera, oltre a successive sollecitazioni anomale da impianti non autorizzati.
Il caso evidenzia una forte complessità giuridico-normativa: sia all'epoca della posa, sia per le NTC18 vigenti al momento del processo, i controsoffitti non sono elementi strutturali per cui non è richiesto un progetto formale e/o calcolo e/o dimensionamento dei carichi, né un collaudo statico. Ciò rende l'accertamento del nesso causale e delle specifiche responsabilità colpose un tema di cruciale interesse professionale.
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